La Galleria degli Specchi
La Galleria del Palazzo e l’attigua Biblioteca furono edificate nel periodo dal 1670 al 1677 per volontà della famiglia Riccardi che volle due stanze di rappresentanza degne di una dimora nobiliare barocca.
A sovrintendere il rinnovo degli spazi fu inizialmente l’architetto Pier Maria Baldi sostituito, in un secondo momento, da Giovan Battista Foggini.
La sala era pronta per essere decorata dal 1677 ma la volta iniziò a essere in lavorazione effettivamente solo dal 1682, quando Luca Giordano accettò la proposta di lavoro del marchese Riccardi e fu conclusa nel 1685 dopo una lunga assenza del pittore dalla città.
L’artista napoletano scelse come ispirazione le Sale dei Pianeti di Palazzo Pitti realizzate da Pietro da Cortona, con l’ambizione di essere considerato al livello del suo maestro ma anche per adattarsi al gusto fiorentino dell’epoca.
Il ricco e colto programma iconografico, concepito senza soluzione di continuità sull’intera superficie, è declinato con un vastissimo numero di figure e sostanziato di una cromia chiara e luminosa. Si presenta come un’esuberante narrazione mitologica, ritmata dalle Virtù cardinali poste agli angoli e tesa a celebrare nel centro i Medici, cui i Riccardi erano largamente riconoscenti, nel quadro di una più ampia visione teleologica finalizzata non solo alla virtù ma anche alla verità, alla scoperta e alla conoscenza.
Lo stile fresco e vivace dell’artista, tipico della sua “maniera allegra”, ci dona uno dei grandi esiti del barocco di fine Seicento in Italia.
I lavori nella Galleria terminarono dopo l’apertura di otto portefinestre sul giardino e con l’arricchimento delle pareti tramite specchi e stucchi di gusto Barocco.
All’interno di questi spazi si tennero eventi molto importanti tra i quali il ricevimento per le nozze di Ferdinando de’ Medici con Violante di Baviera e molti altri.
Allo sfarzo delle feste del Seicento e Settecento seguì però il declino economico della famiglia Riccardi che portò all’alienazione del Palazzo al Demanio nel 1810 e al suo passaggio allo Stato 4 anni dopo.

